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Il Dream Act di Sharazad si è realizzato. Ecco il suo diario

Ho sempre sognato l'America. Non so perché. Quando ero piccola dicevo sempre a mia madre: "io mi sento americana!" E poi tutto finiva con un sorriso.
Ma come può una persona sentirsi americana se l'America non l'ha mai vista, se non ne conosce gli usi e i costumi, la sua storia e soprattutto la lingua?Forse, in realtà, un po' d’America l'ho sempre vissuta.
Mio padre mi ha cresciuta tra le note dei più grandi cantanti americani. Michael Jackson, per esempio, con la sua musica ci ha sempre accompagnati e i film che guardavamo insieme avevano sempre grossi attori americani: Jim Carrey, Michael Douglas, Robert De Niro, Maryl Streep...
A otto anni ho iniziato a fare teatro e nel frattempo ho sempre continuato ad essere affascinata dall’America. Teatro, teatro e ancora teatro fino a quando, all'età di  trent'anni, mi capita di partecipare al concorso per attori Act Italy, con la direzione artistica di Fioretta Mari.
Il premio per il vincitore? Il Dream Act. Una borsa di studio per un corso intensivo di un mese alla Lee Strasberg Theatre and Film Institute di New York o Los Angeles.
Incoraggiata dalla mia famiglia, da amici e dai miei insegnanti Cristina Rampini e Manuel Gervasoni di On Stage Academy l'ho fatto. Ho partecipato al concorso e svolto tutte le dovute selezioni.

Era il 4 luglio del 2015... la finale di Act Italy al teatro Parioli di Roma. Ero tra i finalisti del concorso. Quasi non ci credevo.
Nella tarda serata di quel caldo mese di Luglio, vinsi il Festival e ricevetti il premio da Fioretta Mari, dal Loggione e dagli ideatori di Act Italy: Manuela Metri, Benedetto Dionisi e Daniele Bruni.
Per realizzare grandi sogni ci vuole una grande determinazione e bisogna fare dei grandi sforzi, questo è quello che ho capito con la vittoria. 

DIARIO DI UN SOGNO. Da Act Italy al Lee Strasberg Theatre And Film Institute.

1 OTTOBRE 2016 - si parte
Il momento di andare al Lee Strasberg Theatre and Film Institute è arrivato.

Aeroporto: Milano Malpensa
Partenza: 10:30
Destinazione: New York
Prendo una sola valigia, pochi vestiti per tanti desideri e sogni da raggiungere. Ho la speranza nel cuore. Inizia il mio sogno, il mio Dream Act.

7 OTTOBRE 2016 - s’inizia
Caro diario, dopo essermi sistemata in questa città stupenda; oggi è stato il mio primo giorno al Lee Strasberg Institute.
Meraviglioso! Abbiamo fatto lezione all'interno del Marilyn Monroe Theatre! Non ci credo ancora. Le persone intorno a me entrano ed escono continuamente da quella porta come se fosse una cosa normale.
Eppure non riesco a vivere tutto questo come se fosse normale quotidianità. Forse perché ho desiderato tanto essere qui e gli sforzi sono stati colossali. So che proprio qui, in questo teatro, Marilyn Monroe studiava con il grandioso Lee Strasberg.
La platea, il palco... Tutto così semplice e allo stesso tempo pazzesco. Si respira profonda umiltà e professionalità.
Inizia la lezione, sono le 18. "Recitare" in inglese si dice "to play"... E allora apriamo il nostro cuore, mettiamo a disposizione i nostri sentimenti e iniziamo a giocare!

8 OTTOBRE 2016
Caro diario, è proprio bello stare qui.
Le persone in America sono proprio belle! Gentili e sempre disponibili ad aiutarti se hai bisogno.
Qui a scuola ci sono persone di tutto il mondo: francesi, tedeschi, spagnoli ecc. e lo scambio di pensiero e culture diverse è la cosa che amo di più!
È passato solo un giorno ma mi sento già ricca dentro e piena di energia.
I professori sono tutti "so lovely!”, gentili, simpatici, sempre una parola buona e positiva per tutti e attraverso la bontà e il cuore riescono a lavorare su di noi e a fare miracoli.
Credo che col cuore si possano fare grandi cose e loro con tutti noi ci stanno riuscendo. Li amo tutti, dal primo all'ultimo!

10 OTTOBRE 2016 - recitare in inglese
Sono qua, l'ho voluto, l'ho desiderato, amo questo paese perché mi sento di questo paese, la lingua non è un limite. Non deve esserlo e non lo sarà. Questa è la promessa che oggi mi sono fatta. Sono talmente felice e il mio cuore corre così veloce dalla gioia.
Ci devo provare e lo voglio fare perché sono qui. Farò tutto quello che posso fare.
Quindi conto fino a tre e lo faccio.
No, non ho tempo di contare fino a tre, il momento è ORA! NEXT LESSON, EVERYTHING IT'S OK!

Una delle tante cose che amo dell'America è che qui vige una regola: "It's good, it's OK!" Ed è bellissimo! Questo non vuol dire che tutto va sempre alla perfezione, ma c'è una sorta di politica dell'incoraggiamento.
Se ad esempio parli l'inglese non ancora perfettamente loro non ti diranno mai che non va bene ma ti diranno: "Oh, you speak very well! Good job! Your english is better!”.
Questo mi è servito per migliorare in poco tempo il mio inglese e seguire i corsi qui al Lee Strasberg Institute.

I GIORNI SUCCESSIVI - Il lavoro a scuola è andato avanti
Studiare in inglese non è stato semplice come studiare nella propria lingua d'origine ma l'ho voluto tanto, l'ho fatto e non ne ho assolutamente sentito il peso. A casa traducevo i testi e imparavo a memoria le cose. Provavo con i compagni di classe e poi via, sul palco, a far vedere il nostro lavoro ai nostri insegnanti.
Ho avuto grandi soddisfazioni dal mio lavoro, merito anche dell'ambiente in cui mi sono trovata: una famiglia.

La seconda settimana di scuola ho avuto il piacere di abbracciare Anna Strasberg e Victoria Krane, per ringraziarle di tutto. Sono rimasta sorpresa di quanto donne di così grande successo portino nel cuore una così profonda umiltà.

6/7 NOVEMBRE 2016 - On the plane... about dreams
Caro diario, sto tornando in Italia. Da quassù le nuvole sono bellissime.
Stavo pensando ad una tradizione buddhista che mi disse il mio caro cugino Jacky: scrivete i vostri desideri su dei bigliettini di carta (un biglietto per ogni desiderio), chiudeteli e riponeteli dentro ad un bauletto di legno. Non aprite mai i bigliettini fino a desiderio realizzato.
Solo allora potrete aprire il baule e togliere il desiderio che è diventato reale. E così via fino all'eventuale compimento di tutti gli altri.

Il baule è la metafora del nostro cuore con tutti i suoi desideri dentro. Se ci credi davvero, se lo vuoi davvero, forse alcuni si realizzeranno.

...Sognare senza la pretesa che qualcosa per forza si debba avverare...

A CASA
Ora sono appena tornata in Italia. Ho due valigie: una con i soliti vestiti di quando sono partita e un'altra piena di tanta ricchezza interiore che ho ricevuto, piena di felicità, di sogni realizzati e di sogni ancora da realizzare.
Ho scritto per raccontare quanto amore c'è in America e per ringraziare la vita di questo regalo unico.
Progetti per il futuro? Farò di tutto per tornare a NY e lavorare. Sarebbe bello tornare al Lee Strasberg Theatre and Film Institute.
Il mio sogno è sempre lo stesso: migliorare come attrice e un domani, perché no, far stare bene le persone attraverso il mio lavoro.

Ops! Squilla il cellulare. Notifica di facebook: condividi un ricordo di tre anni fa.
Questo è quello che avevo scritto, molto prima di partecipare ad Act Italy: "L'America è sempre stata il sogno di tutti. Tutti prima o poi ci vanno. C'è chi c'è già stato in un'altra vita e non se li ricorda... C'è chi ci andrà quando lascerà questo mondo... C'è chi ci andrà quando sarà il momento. Ognuno ha già il suo biglietto, la sua ora, il suo giorno... Solo che ancora non lo sa."

In questo sogno che è divenuto realtà devo ringraziare delle persone straordinarie che hanno permesso tutto questo: Anna Strasberg e Victoria Krane, Fioretta Mari e Manuela Metri, Daniele Bruni e Benedetto Dionisi, Cristina Rampini e Manuel Gervasoni di On stage Academy.

 

 

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